Adunanza Plenaria
La decisione della Adunanza Plenaria n. 23/2013 in vittoria del nostro studio legale rappresenta un leading case ancora oggi centrale nella materia degli appalti pubblici.
Il principio affermato – rigoroso, aderente al dettato normativo e coerente con il diritto europeo – continua a guidare stazioni appaltanti, operatori economici e giudici nella corretta identificazione dei soggetti obbligati alle dichiarazioni ex art. 38.
Contesto
Un’importante società operante nel settore immobiliare si è rivolta allo Studio Legale Rossi & Associati per una complessa controversia legata alla risoluzione anticipata di un contratto di locazione commerciale. Il cliente rischiava una richiesta risarcitoria di oltre 500.000 euro da parte della controparte.
Obiettivo
Limitare l’esposizione economica del cliente e tutelare la reputazione dell’azienda, mantenendo al contempo aperti i rapporti commerciali con i partner coinvolti.
Approccio
Il team legale ha avviato un’analisi approfondita del contratto e della corrispondenza tra le parti, individuando clausole ambigue che consentivano una diversa interpretazione delle obbligazioni. Parallelamente, è stata condotta una trattativa stragiudiziale basata su un piano di rinegoziazione e compensazione economica parziale.
Risultato
Grazie alla strategia di negoziazione e all’accurata gestione dei tempi procedurali, lo Studio è riuscito a ottenere un accordo extragiudiziale che ha ridotto del 75% l’importo richiesto, evitando al cliente una lunga e costosa causa. L’intervento ha inoltre permesso di preservare le relazioni commerciali e migliorare la posizione contrattuale in future collaborazioni.
Conclusione
Il caso dimostra come un approccio tecnico ma pragmatico possa garantire risultati concreti e sostenibili per il cliente, valorizzando la combinazione di competenza giuridica, capacità negoziale e visione strategica.